Le tue piante di casa e appartamento

Consigli per la cura, la riproduzione e il mantenimento delle tue piante da appartamento o da giardino? Quì troverai tanti consigli per avere sempre piante sane e verdeggianti

Il tuo orto e terrazzo sempre rigogliosi

Il piacere di dedicarsi alla cura delle piante in casa,terrazzo o in giardino.

Le nostre succulente, come si curano e fanno fiorire ?

Il mondo esotico delle piante grasse si svela attraverso articoli interessanti, precisi e dettagliati.

L'orto di casa

E' solo un fazzoletto di terra? poco spazio ma tanta voglia di verde

Le piante carnivore

Le piante carnivore, uniche e peculiari nel regno vegetale, hanno forme curiose, fioriture strane, sono delle particolari piante che intrappolano e consumano animali e protozoi per sopravvivere, fiorire e riprodursi.

Almanacco del mese di Luglio

L'almanacco di Frate indovino  


ORTO 
Mantenete un regolare regime idrico alle vostre colture. Raccogliete e fate essiccare all’ombra le erbe aromatiche e le piante officinali destinate alla conservazione. Dedicatevi anche agli altri prodotti da riporre in vaso o in congelatore. Mettete a dimora le piantine di fragole. Ridate terra alle giovani piantine. Continuate a scacchiare e a legare i pomodori. Raccogliete aglio, cipolle e patate, facendo attenzione che il gambo sia ben secco. Date acqua alle carciofaie. Cominciate a preparare il terreno per le semine autunnali. Semine e trapianti: finocchi, cavoli di tutti i tipi, cicorione a puntarelle, lattughe di tutti i tipi, indivie, cicorie e radicchi, rucola, ravanelli, bieta da taglio; zucchine, fagioli e fagiolini.

GIARDINO 
Proteggete le piante in vaso e tutte le vostre colture dall’eccessiva calura, innaffiando regolarmente. Potate gli arbusti sfioriti. Potate le rose spuntando i rami sfioriti a circa un terzo della loro lunghezza, subito dopo una gemma importante. Moltiplicate gli arbusti per talea, propaggine o margotta. Seminate, come in Giugno, primule, myosotis, viole, violacciocche... Continuate a cimare i crisantemi. Ritoccate le siepi. Dissotterrate i bulbi sfioriti e poneteli ad asciugare per la prossima semina. Innaffiate il tappeto erboso tutte le sere, possibilmente a pioggia, per trenta minuti, sfalciandolo e rinfoltendolo dove necessario.

FRUTTETO 
Raccogliete i frutti sospendendo le irrigazioni 4-5 giorni prima. Praticate, se lo ritenete opportuno, la potatura verde di fine raccolto. Controllate gli innesti eliminando i succhioni ed aggiornando le legature ai nuovi germogli. Riservate una particolare cura al regime idrico delle vostre piante (olivo in particolare); tenetevi pronti anche per gli attacchi di mosca olearia. Verso la fine del mese potete cominciare a fare gli innesti a gemma dormiente.

VIGNA E CANTINA 
Sospendete circa 20 giorni prima dell’invaiatura ogni forma di potatura verde. Seguite con cura il processo di maturazione dell’uva. Fate i regolari trattamenti contro peronospora e oidio. In cantina fate attenzione ai livelli dei recipienti vinari: verificate le coperture con olio enologico. Cambiate mensilmente le pastiglie antifioretta. Giorni adatti per i travasi: 1- 8 e 22-31 Luglio.

I fagioli: coltivazione e cura



 Il fagiolo è una leguminosa che  si adatta bene a tutti i terreni, anche quelli poveri, ma potendo scegliere sarebbe meglio né troppo sabbiosi né troppo argillosi.
I fagioli possiedono molte proprietà importanti, non solo dal punto di vista strettamente legato al metabolismo umano, ma anche dal punto di vista agronomico.
Coltivare un terreno con piante di fagioli, significa arricchirlo di azoto, un importante elemento capace di migliorare le condizioni e le caratteristiche del suolo.
I fagioli sono molto nutrienti e ricchi di vitamine A, B, C ed E, contengono inoltre sali minerali e oligominerali, come potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo.
Come tutti i legumi, i fagioli sono ricchi di lecitina, un fosfolipide che favorisce l'emulsione dei grassi, evitandone l'accumulo nel sangue e riducendo di conseguenza il livello di colesterolo.

Principali varietà 

- Fagiolo Borlotto - di colore marrone-rossiccio, utilizzato per minestre e passati, è caratterizzato da un sapore più intenso rispetto alle altre varietà;
- Fagiolo Bianco di Spagna - adatto alle preparazioni di insalate e alle preparazioni in umido, è caratterizzato da un sapore piuttosto delicato;
- Fagiolo Cannellino - dalla caratteristica forma quasi cilindrica, adatto a essere essiccato o conservato in scatola. È una delle qualità più pregiate;
- Fagiolo Lamon - prodotto nelle campagne bellunesi, è particolarmente apprezzato per la sua buccia sottilissima e la polpa particolarmente tenera;
- Fagiolo Scozzese - di colore bianco e con macchie viola;
- Fagiolo dall'Occhio - di colore bianco crema, è riconoscibile per il caratteristico anello nero nel punto d'attacco del baccello al seme, si trova in commercio per lo più essiccato;
- Fagiolo Nero - di colore ebano brillante;
- Fagiolo di Sarconi - coltivato nell'Alta Valle dell'Agri in Basilicata, ha ottenuto il riconoscimento di IGP (Indicazione Geografica Protetta);
- Fagiolo Roviotti
- Fagiolo di Vigevano.


Semina
La semina va fatta scegliendo un'esposizione soleggiata. Il calendario lunare indica come momento più adatto alla semina del fagiolo il secondo ed il terzo giorno dopo il primo quarto lunare, a Sud il periodo più indicato è marzo e aprile e al Nord addirittura maggio.

Si possono fare anche delle le semine scalari (ogni 15 giorni si semina qualche piantina) da primavera ad estate per avere il raccolto fino all’autunno.

Annaffiature 
Annaffiamo con ssiduità quando compariranno i primi fiori, evitando di bagnare le foglie per tenere lontane le malattie fungine.

Concimazione
La concimazione si effettua con prodotti naturali ( letame maturo in terriccio medio) interrato in profondità.

Raccolta
I primi fagiolini saranno pronti dopo 50-70 giorni dalla semina, mentre per i fagioli da sgranare dovremo attendere 80-120 giorni.

Se il fagiolo perde i fiori?
I fagioli iniziano a vegetare a 12-14° C, ed è quindi possibile in pianura padana iniziare la coltura in pieno campo solo in primavera avanzata (in genere nella seconda quindicina di aprile). Le temperature giornaliere più adatte a questa coltura variano tra i 21 e i 25° C; al di sopra dei 26° C la vegetazione rallenta.
 In media con valori attorno ai 15° C non si verifica la fioritura, e in presenza di temperature elevate (circa 35° C) si ha la caduta dei fiori e/o la produzione di baccelli malformati e contenenti un numero ridotto di semi. I fagioli di Spagna tollerano però anche temperature vicino ai 10° C.

Parassiti
Alcuni Parassiti e Malattie di questa pianta:
Peronospora
Sclerotinia e Muffa grigia
Afidi
Acari
Tripidi
Altica
Cimice verde
Nottue
Phytomyza atricornis

Stella alpina: coltivazione in giardino o in vaso


La stella alpina (edelweiss, in tedesco) è un fiore protetto e forse il più famoso dei fiori di montagna. In commercio si trova la sorella gemella, una pianta ornamentale, del tutto simile alla selvatica, anch'esse perenne, che raggiunge un'altezza di circa 15 centimetri.
Non essendo una pianta da interno, NON va assolutamente coltivata in casa, pena morte certa.

Fioritura
La fioritura avviene nei mesi di giugno e luglio ed i fiori sono ideali per essere recisi ed essiccati.

Coltivazione
 E' una pianta rustica che, come la gemella selvatica, non teme ne freddo ne gelo.
 La stella alpina ha bisogno di spazio per fiorire quindi deve essere trapiantata in piena terra oppure in un vaso molto grande.
Durante il trapianto bisogna avere l'accortezza di non rompere la zolla di terra intorno alle sue radici.
Dopo il trapianto va innaffiata abbondantemente per alcuni giorni; in seguito, per le piante in piena terra,  circa due volte alla settimana; per le piante in vaso un po' più spesso.
Le stelle alpine amano il sole ma non in caldo afoso, quindi è consigliabile sistemarle in zone parzialmente ombreggiate.
Anche se in autunno la parte aerea si secca completamente, la pianta non muore; in primavera la pianticella rispunterà più rigogliosa che mai.

Concimazione
Usare concimi naturali di Origine organica ed oterrete una fioritura stupefacente

La Gloriosa Superba, ovvero il giglio rampicante.


Gloriosa e superba: due parole che non hanno bisogno di spiegazione perchè identificano senza ombra di dubbio una delle più attraenti e belle bulbose a fioritura estiva.
I superbi fiori della gloriosa sbocciano in abbondanza e continuativamente per tutta la primavera e l'estate garantendo colore e fiori da recidere in abbondanza..
Pur essendo simili a gigli -ma molto più grandi- quando sono in boccio sembrano campanule di colore verde mentre quando sono aperti sembrano tante fiammelle di colore rosso – arancio composte da sei tepali gialli, arancio o rossi  dal bordo esterno arricciato.
Come fiore reciso si può usare sia il singolo fiore che il racemo terminale: se i fiori vengono colti prima che i tepali si estroflettano, possono durare in vaso anche otto giorni.
Nonostante sia originaria di zone tropicali caldo-umide, la Gloriosa sa adattarsi ad ambienti di coltivazione diversi, da terreni poveri e siccitosi ad altri, più confacenti, ricchi e umidi.
La coltivazione può iniziare in qualsiasi periodo dell’anno per la fornitura di fiori da taglio o di piante fiorite in vaso.

Concimazioni
La Gloriosa abbisogna nel periodo vegetativo di temperature al di sopra dei 18°C.Somministrare regolarmente concime liquido disciolto nell'acqua di annaffiatura.
Per quanto riguarda la luce, desidera un esposizioni soleggiate in inverno e ombreggiate in estate.

Annaffiature 
in primavera si deve irrigare progressivamente, ma le annaffiature devono essere sospese dopo la fioritura.

Terriccio
predilige terreno soffice, leggermente sabbioso,  ricco di sostanza organica e ben drenato per favorire il drenaggio dell’acqua ed evitare il marciume dei tuberi.

Cure
Recidere i fiori appassiti e sostenere la pianta con canne di bambù o posizionarla a ridosso di un gazebo, di una pergola o di grate a parete per rampicanti.

Moltiplicazione
Si moltiplica separando dalla pianta madre i tuberi, alla fine dell'inverno tagliando il tubero nella zona di connessione delle due braccia della V oppure da seme.
I semi devo essere ripuliti dalla pellicola raggrinzita e rossastra fino ad esporre un tegumento bruno scuro, per evitare la formazione di muffe durante la germinazione; per agevolare l’operazione si possono lasciare a bagno per 24 ore.
La germinazione è piuttosto lenta, sino a quattro mesi. Nel primo anno si formano tanti piccoli tuberi bozzoluti che solo nelle stagioni successive daranno origine ai caratteristici tuberi.

Malattie, parassiti 
Le malattie più frequenti sono gli afidi che colpiscono gli apici vegetativi, il ragnetto rosso che fa ingiallire precocemente le foglie e il marciume da batteriosi del tubero.
Contro gli afidi sono efficaci trattamenti con prodotti specifici.

Prendiamoci cura della Stella di Natale nella bella stagione



L'euphorbia pulcherrima (o poinsettia) meglio conosciuta come stella di natale è una pianta che basa la fioritura sulla quantità di luce che riceve.

Come trattarla dopo la fioritura?

Va tenuta in casa fino alla perdita totale delle foglie quindi in tarda primavera e trasferita all'aperto, innaffiata pochissimo e concimata mensilmente con concime liquido.
Se il vaso risulta inadeguato, va eseguito un rinvaso ed una potatura delle radici (anche drastica se si nota un'apparato radicale troppo sviluppato)
Quando le temperature all’esterno sarà mite (10-15°C), andrà potata di un terzo della lunghezza dei rami, rinvasata in terriccio per acidofile con aggiunta di sabbia per favorire un buon drenaggio.
Collocata all'aperto, all’inizio in ombra e poi, abituandola gradatamente al sole.
Durante il periodo estivo non si vedranno sostanziali miglioramenti fino alla gemmazione che potrà avvenire al giungere dell'autunno ai primi freddi (metà novembre - dicembre)
Spostata all'interno gli va assicurato non più di 8 ore di luce solare al giorno.(deve stare al buio per sviluppare le brattee rosse il vero fiore della poinsettia,il ciazio, è composto da piccole coppe gialle inserite tra le brattee)
In questo periodo va concimata ogni 15 giorni sempre con un fertilizzante liquido (per piante fiorite o meglio ancora specifico per poinsettie).

La magnifica Mendilla Magnifica



La Medinilla Magnifica è una bellissima pianta originaria dell’Asia che appartiene alla famiglia delle Melastomatace.
Ha delle grandi foglie verdi brillanti con venature molto evidenti, dall'apice delle foglie si sviluppano degli steli sui quali nascono dei fiori rosa, composti da corolle molto evidenti di colore rosa chiaro. A ricoprire il fiore vero e proprio vi sono delle brattee di un rosa intenso.

Innaffiatura
La pianta deve essere nebulizzata ogni 2 o 3 giorni con uno spruzzatore a getto fine, questo per aumentare l'umidità atmosferica.Se la pianta aumenta di dimensioni può essere tagliata, il taglio deve essere effettuato in primavera, dopo la fioritura. 

Se la pianta presenta all'estremità delle foglie del seccume è dovuto ad un livello d'umidità inferiore al fabbisogno della pianta stessa. 

Rinvaso
Cresce con lentezza: è necessaria reinvasarla solo ad anni alterni. Si puo’ provvedere a sostituire i primi centimetri fino ad incontrare le radici. 
Al rinvaso premere il terriccio con forza: aiuta lo sviluppo in altezza

Concimazione
In estate concimare ogni 15 giorni con fertilizzante per piante da interni o da fiori. A fioritura terminata (aprile o settembre) concimare con un prodotto per piante verdi sempre ogni 15 giorni.

Parassiti
Raramente è soggetta all'attacco di parassiti (di solito afidi o ragnetto rosso ), ma sarebbe opportuno nebulizzarla ogni 2/3 giorni e mantenerla in un ambiente umido, evitando però il ristagno di acqua.

Potatura
Puo essere potata in primavera dopo la fioritura tagliando i racemi, mentre le potature per dimensionarla vanno fatte a primavera a fine fioritura.

Quando la pianta non produce fiori, è opportuno far riposare la pianta nei periodi freddi, diminuendo le temperature a 16 °C.

La medinilla tenuta in casa non rifiorisce; tenuta in serra calda con elevata umidità avrà maggiori possibilità. Questa pianta predilige le posizioni parzialmente ombreggiate. Va protetta dai raggi diretti del sole. 

Almanacco del mese di maggio


Chi è uso alla zappa non pigli la spada.

  • ORTO Continuate la lotta alle erbe infestanti e ai parassiti. Aprite (o smantellate) le protezioni invernali. Proseguite i trapianti in terreno aperto. Innaffiate con regolarità, possibilmente tramite irrigazione “goccia a goccia”. Munite di sostegni le nuove piantine di pomodori e cominciate a scacchiarle appena si evidenziano germogli secondari. Cimate meloni e cocomeri dopo la terza foglia. Rincalzate le patate. Date terra alle nuove piantine appena capite che hanno attecchito. Semine e trapianti in terreno aperto: lattughe di tutti i tipi, cavoli estivi e autunnali precoci, bieta da coste e da taglio, zucchine, spinaci estivi, basilico, prezzemolo, carote, fagioli e fagiolini, ravanelli, sedano, rape, zucchine, zucche, cardi, peperoni, melanzane, pomodori.
  • GIARDINO Eliminate le erbe infestanti e innaffiate con regolarità. Terminate con la messa a dimora delle piantine di crisantemi. Trasferite definitivamente all’aperto le piante tenute al riparo durante l’inverno. Recidete i fiori appassiti delle bulbose a fioritura primaverile. Eliminate le punte sfiorite degli arbusti, ripulendoli dai succhioni. Mettete a dimora le piantine a fioritura estiva e autunnale. Sfalciate regolarmente il tappeto erboso.
  • FRUTTETO Eseguite i regolari trattamenti. Controllate gli innesti mantenendo un’umidità costante e assicurando con adeguate legature i nuovi germogli. Continuate la lotta ai succhioni, alle erbe infestanti e ai parassiti. Innaffiate tenendo conto del tipo di terreno, dell’età della pianta e della situazione atmosferica: le piante giovani più delle adulte; quelle con frutti piccoli meno di quelle con frutti medio-grandi; meno nei periodi caldo-umidi, più nei periodi ventosi. Innaffiate di rado, ma abbondantemente (fino a 20-30 centimetri di profondità).
  • VIGNA E CANTINA Non ritardate i trattamenti contro peronospora e oidio: zolfo in polvere, trattamenti a base di zolfo e di rame. In caso di piogge continue e temperature sotto i 10 °C, intervenite ogni 7-8 giorni. In caso di grandine irrorate con dosi massicce di solfato di rame. Eliminate settimanalmente i succhioni, fino a tutto Luglio. In cantina mantenete una temperatura non superiore ai 18 °C. Controllate i livelli dei recipienti. Cambiate ogni mese la pastiglia antifioretta. Giorni adatti per i travasi: 1-9 e 25-31 Maggio.


Tratto da Frate Indovino

Coltivazione e cura del ribes nell'orto o nel giardino



Il Ribes è un piccolo frutto appartenetne alla famiglia delle Grossulariacee (Grossulariaceae) coltivata in tutto il mondo sotto forma di siepi nei piccoli orti familiari.
I frutti sono bacche traslucide, di colore variabile dal rosso al rosa e dal giallo al biancastro, di forma sferica (con diametro inferiore al centimetro), a polpa dolce-acidula caratteristica, acquosa, con numerosi semi piccollissimi.
Le varietà rosse e gialle si utilizzano in cucina come guarnizione di dolci, creme, macedonie, mentre la varietà nera è utilizzata per la preparazione di gelatine, marmellate e succhi.
Il succo di ribes è molto ricco di flavonoidi e vitamina C.

Coltivazione
Il ribes redilige un clima fresco, con frequenti precipitazioni, in quanto è un frutto tipico di zone collinari e montane. Teme la siccità e il vento eccessivo.

Potatura
La potatura va effettuata con forbici ben affilate e disinfettate praticando un taglio obliquo e netto sui rami posti più internamente. 

Terriccio e concimazione
Il terreno ideale per coltivare il ribes è quello a ph leggermente acido, prossimo al valore 6,5, abbastanza fertile, concimato prima della semina con concimi ricchi in azoto e potassio reperibili nei negozi specializzati. E’ necessario che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni d’acqua che possono far soffrire la pianta 

Malattie e insetti
Un paio di volte l'anno è opportuno procedere con la sarchiatura del terreno, ciò arieggerà il terreno e permetterà la rimozione delle fastidiose e dannose erbe infestanti. 
Particolarmente dannoso è il mal bianco che può danneggiare gravemente la pianta, in particolar modo le foglie del ribes nero. 
Le avversità climatiche che assumono un particolare rilievo sono le gelate tardive, la ventosità eccessiva durante la fioritura e la carenza idrica in estate. Le micosi che rivestono un certo interesse sono l'Oidio, la Muffa grigia e l'Antracnosi.
I parassiti animali di maggior interesse sono gli afidi, le cocciniglie, la sesia e l'acaro giallo.














La Gerbera



La gerbera è originaria dell’Africa e dell’Asia orientale e fa parte della famiglia delle compositae. Ne esistono circa 70 specie di perenni erbacee, semirustiche; sono particolarmente adatte per la produzione di fiori da recidere.
Si coltivano facilmente in tutte le regioni a clima mite.
Nella maggior parte delle Gerbere la fioritura si ha con l'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato.
I suoi fiori, simili a quelli della margherita, hanno colori brillanti con sfumature del bianco, del giallo, dell’arancione, fino al rosso scuro e fioriscono da maggio a settembre

Coltivazione
Necessita di molto sole e di riparo dalle intemperie.
Nelle zone a clima temperato la Gerbera può essere coltivata all’aperto, mentre in quelle particolarmente fredde sarà bene riparare la pianta durante l’inverno, per evitare che le gelate notturne la rovinino irrimediabilmente.
Le temperature ottimali notturne sono intorno ai 15°C mentre quella diurna è di 20-25°C. Tollerano molto bene le alte temperature estive purché il terreno abbia un giusto grado di umidità.
Durante il periodo invernale è importante che le temperature non scendano sotto i 5°C.

Terriccio

Preferiscono dei terreni ricchi di sostanza organica, leggeri, che favoriscano il rapido sgrondo delle acqua in eccesso e va fatto in primavera.
Una buona soluzione sono tre parti di terra universale, una di torba e una di sabbia a grana rossa.


Concimazione
Usare del fertilizzante liquido opportunamente diluito nell'acqua d'irrigazione ogni 15 gg dal momento in cui iniziano a formarsi i germogli e per tutta la fioritura.

Innaffiature 
L'innaffiatura deve essere regolare, ma non abbondante, lasciando che il terreno si asciughi tra un’irrigazione e l’altra.

 Precauzioni
Temendo la troppo acqua, tende a marcire se innaffiata troppo abbondantemente.

Girasole: ecco tutto quello che devi sapere sulla sua coltivazione e cura



Il girasole  (Helianthus annuus) è una pianta erbacea che  appartiene alla famiglia delle Asteraceae.
Presenta un’infiorescenza, cioè un insieme di fiori, per la precisione un’infiorescenza a capolino da agosto ad ottobre.
E' una pianta annuale, il che vuole dire che ogni anno andrà seminata,cresce in fretta ed è facile.
Scegliete il balcone più esposto al sole e se è possibile potete anche spostarla, in base a dove gira il sole.

I semi si mangiano crudi e gli uccelli ne sono molti ghiotti.
I residui della spremitura, ma anche le foglie, si utilizzano per l'alimentazione del bestiame.


Effetti benevoli per la salute
L'estratto dei petali esercita un'azione positiva per la cura della febbre ed in caso di tubercolosi polmonare.
L'olio di semi di girasole è prezioso per il suo contenuto di grassi insaturi, utili nelle prevenzione della arteriosclerosi.
Con i fiori e le foglie si preparano infusi e decotti speciali contro la febbre e sono diuretici.
La medicina popolare utilizza le foglie e i fiori per curare malattie della gola e dei polmoni.

Coltivazione
Il Girasole è una pianta molto semplice da coltivare partendo dal seme.Se volete avere dei girasoli nel vostro orto, per adornarlo o perché vi piacciono i loro semi, tenete presente che la semina va effettuata verso aprile

In balcone
Il girasole cresce meglio in terreni fertili, ben concimati, umidi e ben irrigati. Riguardo al pH non ha particolari esigenze, viene coltivato in terreni con pH variabile da 5,7 a 8. Coltivabile in esterno o in vaso senza particolari difficoltà.
Per il balcone è optare per la varietà nana, sono altrettanto belli e non superano i 50 cm; vi prenderà poco spazio e, per circa due mesi vi regalerà una splendida fioritura. In caso di forte vento è necessario fissare delle cannicelle al fusto per sostenerlo.

Annaffiature
 Se il girasole è coltivato in vaso, occorre innaffiare il terreno ogni volta che questo si asciuga, evitando però ristagni d'acqua.
Se è coltivato in giardino, bisogna irrigare il terreno costantemente

Coltivazione
In un grande vaso è possibile seminare un bel Girasole gigante che crescerà abbastanza velocemente raggiungendo un'altezza di oltre un metro.
Per tutte le varietà, la semina si effettua all'inizio della stagione primaverile (da fine marzo- a metà aprile).
I semi dovrebbero essere interrati con una densità di circa 8-9 piante per metro quadrato e a 3-4 cm di profondità. Il seme inizia i processi di germinazione già a temperature di 4-5°C mentre quelle ottimali si aggirano intorno a 16-18°C

Vive bene sia in ambienti soleggiati che in penombra, l’importante è che abbia a disposizione almeno 4-5 ore di sole.

Concimazione
E’ preferibile concimare il girasole con concime organico oppure con un fertilizzante a lenta cessione. Va tenuto presente che con le sue radici è in grado di assorbire sostanze dal terreno anche a grandi profondità.

Parassiti e malattie
  • La muffe grigia e la riggine da trattare con specifici prodotti funghicidi. 
  • Peronospora: viene favorita dalle piogge o dalle irrigazioni che lasciano acqua sulla vegetazione e da temperature primaverili. Si manifesta con macchie rotondeggianti o irregolari sulla pagina superiore delle foglie e sviluppa una muffa bianca o grigia sulla pagina inferiore in corrispondenza delle macchie
  • Afidi: Sono insetti molto piccoli (gli adulti misurano in genere 2 millimetri) che, pungendo foglie e petali, causano macchie decolorate.
  • Nottue: Sono insetti medie dimensioni, mm 35-45, di colore grigiastro o bruno chiaro; depongono numerose uova sul terreno o sulle foglie delle piante.
  • Lumache e limacce: disinfestare con prodotti contenenti metaldeide. 

Spray insetticida al peperoncino




  • 2 peperoncini di cayenna
  • 4 litri di acqua + una tazza di acqua a parte + altri 4 litri di acqua
  • due cucchiaini di sapone per i piatti


Prendiamo i due peperoncini e mettiamoli in una tazza d'acqua e, con l’aiuto del frullatore ad immersione frulliamo fino ad ottenere un composto omogeneo.
Diluiamo tutto in quattro litri d’acqua.
Avrete ottenuto una sorta di insetticida molto concentrato.
Così forte non può essere utilizzato sulle piante, necessita una diluizione, quindi pendete un quarto di tazza di composto ed aggiungeteci altri  3,7 litri di acqua in un altro recipiente con due cucchiai di sapone liquido per piatti.
Mescolate tutto con attenzione prima di versarlo in una bottiglia spray.
Lo spray al peperoncino può essere spruzzato sulle piante ed è attivo contro afidi, cocciniglie, pidocchi rossi e tisanotteri.
E’ un deterrente perfetto nei confronti di lumache con guscio e senza guscio.
Questo rimedio naturale è potenziabile aggiungendo una testa d’aglio al primo composto concentrato.

 Consiglio tratto da: www.pollicegreen.com

Il tabacco ornamentale:il tabacco che di notte profuma il giardino



Il tabacco ornamentale o Nicotiana alata (sinonimo di N. affinis Nana) proviene dal Sudamerica ed appartiene alla famiglia delle Solanaceae.
Pianta cespugliosa, annuale, di modeste dimensioni, alta dai 30 ai 60 centimetri con foglie di colore verde intenso, fiorisce a giugno con fiori unghi circa 8 cm a forma di campana o imbuto.
Le principali qualità sono la grande rifiorenza, un lungo periodo di fioritura ed una gamma di colori molto ricca.
La nicoziana, per la sua prerogativa di emanare un profumo particolarmente dolce soprattutto nelle ore notturne, viene impiegata per la decorazione delle zone del giardino più vicine all’abitazione, oppure per adornare terrazze e balconi.

Terriccio
Necessita di un terreno ben drenato, arricchito con letame maturo e concimi fosfopotassici.

Coltivazione
Posizionate la pianta in pieno sole ma riparati dal vento. Se c'è vento i cespi tendono infatti a sfasciarsi, in tal caso provvedi a dei sostegni.
Cresce bene ad una temperatura che va dai 18 ai 30 gradi. Nelle regioni più calde sopporta l'inverno

Concimazione
Necessita di una concimazione liquida una volta alla settimana

Semina
Spargere i semi di tabacco ornamentale su un composto leggero e sabbioso in febbraio-marzo alla temperatura di 18 gradi.
Trasferire le piantine in un vasetto ricco di torba al riparo dal freddo prima della messa a dimora in maggio-giugno

Parassiti
I parassiti più diffusi sono gli afidi, che tuttavia solo raramente riescono a creare danni e arricciamento alle foglie e decolorazione dei fiori.
Si controlla con insetticida a base di piretro, evitando di trattare i fiori.


Il Calicanto,un piccolo fiore dall'incantevole profumo


In natura il calicanto (Calycanthus praecox) ha dovuto adattarsi ai geli intensi delle sue terre d'origine,il Sichuan cinese, dove cresce fino a 3.000 m di altitudine.
 Nei nostri climi i suoi fiori sono resistenti al freddo più intenso grazie alla struttura cerosa che protegge le cellule vegetali dei petali.
Si tratta di una pianta rustica resistente al freddo, che non abbisognano di particolari cure.

Coltivazione
Cresce meglio in terreni ricchi e ben drenati. Preferisce esposizione non troppo soleggiata o semi ombreggiata, clima fresco, terreno soffice e permeabile, soffre i suoli calcarei. Eventuali potature di sfoltimento vanno effettuate dopo la fioritura.

  Semina
La riproduzione delle piante avviene per seme, che una volta prelevato dalla pianta deve essere collocato in vasi da giardino su del buon terriccio o meglio su un sostrato composto da torba e sabbia in parti uguali, che andrà mantenuto umido fino alla completa maturazione dei semi.


 Esiste anche un Calicanto estivo, (Calycanthus floridus), poco conosciuto in Italia Originario dell'America del nord con le foglie di un bel verde luminoso fanno da sfondo alla fioritura, da giugno in poi. Resistente al freddo, non ha particolari esigenze se non quella di evitare le posizioni troppo calde e aride Il Calicanto va innaffiato spesso, altrimenti la fioritura risulterà scarsa.
 Una dote dei fiori del calicanto estivo è quella di esalare una fragranza speziata, soprattutto la sera: un buon motivo per piantarlo vicino al luogo dove soggiornate nelle belle notti di luglio.

Rosa antica La Belle Sultane


Nomi -La Belle Sultane
Altezza 180
Larghezza 120
Portamento a Cespuglio
Non produce bacche di valore ornamentale
Tollerante i suoli poveri? Si
Tollerante l'ombra? Si
Colore- Rosso
Periodo di fioritura?  Estiva Unica
Il periodo giusto per piantarla? dall'inizio di novembre fino alla fine di aprile. (nord  ) e marzo (centro e sud Italia )

La Belle Sultane è una  rosa Gallica dai fiori semidoppi, di colore solitamente violetto porpora con stami gialli pronunciati, abbondanti. Il colore dominante è il rosa scuro, ma può essere anche magenta o cremisi-porpora e non mancano eccezioni dai toni più chiari. 
Si presenta come un arbusto eretto con foglie grigio-verdi. Non rifiorente. Puo vivere a mezzombra quindi è meglio scegliere un luogo dove arrivi il sole almeno alcune ore al giorno; meglio se le radici non sono in competizione con quelle di altre piante, specie se alberi
Per ottenere migliori fioriture è sempre consigliabile aggiungere al terriccio della polvere d'ossa , del concime ben macerato o compost.
Consiglio: il troppo azoto può essere rendere la pianta suscettibile a parassiti e malattie.
La fioritura è annuale, quindi le rifioriture sono pressoché assenti. 
Parecchie varietà hanno la tendenza a fiorire sui rami dell'anno precedente, quindi si consigliano potature leggere, meglio se eseguite a inizio estate.
In generale sono arbusti rusticissimi, compatti, di dimensioni abbastanza controllabili. 
Grazie ai lunghi steli arcuati e alla semplice bellezza, ha un aspetto superlativo in aiuole miste. 

Caramelle alla violetta



Le caramelline allo zucchero di violetta sono buonissime e di facile realizzazione.
Ecco cosa ci serve:

Ingredienti

100 gr zucchero alla violetta
100 gr zucchero semolato
1 cucchiaio di sciroppo di rosa
1 cucchiaio di acqua
1 pizzico di vaniglina

In un pentolino posto su fuoco dolce, mescolare gli ingredienti fino a che iniziano ad amalgamarsi. Occorre fare attenzione affinché non si sciolga del tutto lo zucchero.
Aiutati da un cucchiaino versare a gocce il preparato su una carta da forno e lasciare asciugare per 24 ore. Trasferire le caramelle su una gratella ed attendere la loro completa essiccazione.
Conservare in un barattolo di vetro in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.




Come coltivare il pomodoro ciliegino nell'orto o sul balcone



Il pomodoro ciliegino si coltiva ormai in quasi tutte le regioni italiane ma, in modo particolare, nella zona sud-est della Sicilia, dove le caratteristiche climatiche ed ambientali ( salinità) sono più idonee.
In fatto di terreno, il pomodoro ciliegino non è particolarmente esigente, riesce ad adattarsi bene anche a quelli difficili e sassosi, l’importante che abbia sempre la possibilità di ricevere acqua.
Ovviamente questo ortaggio ha un terreno che preferisce ed è quello poco acido o neutro e ricco di sostanze nutritive.

Cure
È un ortaggio che si adatta a differenti climi e a vari tipi di terreno,compresi quelli sassosi; le piante
adulte, inoltre, tollerano abbastanza bene anche la salinità.Non esige particolari cure, ma dà grandi soddisfazioni anche in vaso (almeno 25 centimetri di diametro) sostenendo le piante con un tutore
  • Coltivazione e semina
Spesso, per praticità, si mettono a dimora piantine acquistate in vivaio, ma ci si può facilmente produrre da soli le piantine usando del pane di terra (semina attorno a metà marzo per trapiantare da fine aprile in poi).
In questo caso è necessario disporre di piccoli vasetti in materiale plastico e dell’apposito terriccio per semine e trapianti.
L’adattabilità del pomodoro ciliegino ai vari tipi di terreno (compresi quelli difficili come sono i suoli sassosi, purché si possa irrigare in modo continuativo) è piuttosto elevata, l’importante è che sia assicurato sempre un rapido sgrondo dell’acqua dal terreno).

Trapianto.
Il periodo di trapianto in pianura padana va in media dalla fine di aprile alla prima decade di maggio.
Nelle regioni meridionali questo periodo può venire anticipato anche di oltre un mese a seconda del clima delle differenti zone.
In genere, dato che le piante possono svilupparsi notevolmente e si allevano due-tre fusti per pianta, è opportuno mettere a dimora non più di due piante per metro quadrato.
E' importante ricordare che per la sua coltivazione i valori minimi della temperatura non devono scendere
sotto i 10-12° C, mentre quelli più idonei per la vegetazione sono sui 21-23° C (si può arrivare fi no a 26° C).

Cimatura
Come per i pomodori da tavola, per ottenere piante con soli due o tre fusti si esegue la cimatura, cioè si toglie con delicatezza il germoglio principale quando le piantine hanno 5-7 foglie vere (cioè 5-7 foglie oltre le prime due che si formano, dette cotiledoni, che hanno forma e dimensioni molto diverse dalle altre).
In questo modo si crea un equilibrio tra vegetazione e produzione che risulta maggiore come quantità e migliore dal punto di vista gustativo (frutti dolci e ben colorati, senza, o con poche, screpolature o spaccature).
Una volta che i fusti sono cresciuti in modo sufficiente, si legano ai sostegni definitivi che dovranno essere alti e robusti.

Concimazione naturale
Prima dell’impianto si può spargere letame o compost (4-6 chilogrammi di letame o 3-5 chilogrammi di compost maturi per metro quadrato) , sebbene nei terreni fertili, da tempo coltivati e concimati, si possano ridurre le quantità (4 chilogrammi di letame oppure 3 chili di compost per metro quadrato).
Non disponendo di letame o di compost si può adoperare letame essiccato-concentrato (o pollina) non superando mai i quantitivi indicati per le singole colture (in media 250 grammi per metro quadrato).

Concimazione minerale.
Si possono utilizzare anche concimi organo-minerali (che si trovano con sempre maggiore facilità). I quantitativi vanno, in linea di massima, da 100 a 120 grammi per metro quadrato (bisogna comunque attenersi alle indicazioni fornite dal produttore).

Parassiti e malattie
Il pomodoro ciliegino presenta in media una buona rusticità, e spesso è possibile ottenere la produzione senza interventi antiparassitari, per questo gli interventi antiparassitari non sono necessari o lo sono in misura molto limitata.
Vedi anche: parassiti e malattie del pomodoro


  • Varietà
Le principali varietà di pomodoro ciliegino sono:

1-Ciliegia o Cherry
2-Ciliegia F1
3-Suncherry
4-Pepe
5-Chipano
6-Small fry
7-Lilliput
8-Gold nugget
9-Tondino